Il blog di una donna per le Donne, dove potete trovare schemi gratis per il filet e per il punto croce. Sono presenti anche le rubriche che riguardano la cucina, il cucito e il ricamo classico. Da non sottovalutare la sezione dedicata al giardinaggio, ai consigli di viaggio e alla lettura. Inoltre la rubrica del fai da te vi offrirà sempre simpatiche idee da copiare e realizzare. Non mi resta che augurarvi "BUONA NAVIGAZIONE"

   

Informazioni sugli schemi a punto croce.

Tutti gli schemi a punto croce creati da Professione Donna, possono essere personalizzati nelle dimensioni. Se ti piace un quadro ma ti sembra che sia troppo grande o troppo piccolo, richiedilo delle dimensioni che ti occorrono e cercheremo di accontentarti. Se vuoi trasformare una tua immagine in schema invia la foto e lo staff si metterà all'opera per te.

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Tour intorno a Roma prima parte

  Prima tappa: il Colosseo

Il Colosseo, è il simbolo di Roma, esso racconta il periodo in cui Roma era il centro dell'Impero.
Fu costruito nel 79 d.C. per volere di Vespasiano. Era il primo imperatore non "patrizio". Fece costruire questo anfiteatro perchè anche i plebei potessero assistere ai giochi. Morì proprio nel 79, per cui fu inaugurato da suo figlio Tito nell' 80 d.C. In quell'occasione si fecero spettacoli e giochi che durarono 100 giorni, vi furono uccisi 5000 animali. Si chiama Colosseo perchè accanto sorgeva un'enorme statua raffigurante Nerone "dio sole", che veniva chiamata colosso.Vi erano 50.000 posti a sedere.Vi si facevano le "Venationes, cacce ad animali feroci, e i "Munera", combattimenti tra gladiatori. E' alto quasi 49 m ed ha 4 piani. I primi tre hanno 80 arcate sorrette da pilastri con addossate semicolonne. La facciata è interamente di travertino.

Curiosità:
La brutta fine di un architetto. Secondo un'antica tradizione il nome dell'architetto del colosseo, sarebbe stato Gaudenzio e la sua ricompensa per aver progettato il colosseo fu di essere stato gettato vivo in pasto ai leoni. Alla costruzione dell'anfiteatro avrebbero lavorato ininterrottamente 15.000 uomini per dieci anni. Lungo in totale 188 metri, largo 156, alto 57, con un'arena di 76 metri per 56 conteneva oltre 50.000 spettatori. Si è calcolato che i ruderi oggi esistenti corrispondono a più di un terzo della costruzione antica. Per costruirlo si calcola che siano stati usati oltre 100.000 metri cubi di travertino, più marmi ed altri materiali, e 300 tonnellate di ferro per le graffe poi asportate per altri usi durante la misera età medievale.

Il colosso del colosseo...non c'è più... solo alcune lastre di travertino nel piano stradale indicano il punto in cuo sorgeva, a sinistra dell'imbocco di via dei Fori Imperiali. Era una statua alta 30 metri di bronzo dorato, rappresentante Nerone (che se la fece fare dopo l'incendio di Roma) in sembianza di sole con la testa circondata di raggi. Secondo molti cronisti, la testa circondata dai raggi, la fece sistemare al suo osto Vespasiano, sostituendola con quella di Nerone. I raggi erano sette, e misuravano ventinove piedi e mezzo ciascuno. Prima la statua si trovava all'ingresso della Domus Aurea; fu trasportata quì usando 24 elefanti. In molti sostengono che il nome "colosseo" non alluda alle enormi dimensioni dell'edificio ma piuttosto alla vicinanza al colosso "neroniano".

Terribile profezia: Nel VII secolo il venerabile Beda fece la seguente profezia: "finchè starà il Colosseo, starà Roma, quando cadrà il Colosseo finirà anche Roma, ma quando cadrà Roma finirà anche il mondo"

Seconda tappa:  il Campidoglio

Roma Capitale: la parola capitale deriva proprio dal colle Capitolino, "Capitolium". La piazza Campidoglio era il cuore di Roma quando la città era davvero "caput Mundi".

Uno dei 7 colli di Roma era il Capitolino, oggi Campidoglio. E' un colle con due sommità. Su una di queste sorge oggi la chiesa dell'Aracoeli. Sull'altra la piazza del Capidoglio con la sede del Sindaco.

Per arrivare alla piazza si sale un'ampia scalinata dai gradini bassi e larghi, costruiti così perchè ci salivano anche i cavalli. Alla base vi sono due leoni che provengono dall'antico Egitto. La piazza fu disegnata da Michelangelo, come anche i 3 palazzi.

La forma è a trapezio, per questo Michelangelo pensò un disegno che desse un'impressione di regolarità. Ne è risultato questo capolavoro d'armonia.

Terza tappa:"I Fori imperiali".

Dal Colosseo, guardando verso il monumento al Milite Ignoto, si snoda la via dei fori Imperiali.
Qui hanno camminato grandi imperatori di Roma, come Ottaviano Augusto, Traiano, Marco Aurelio e
tutti quelli che abbiamo conosciuto studiando la storia.

Incamminandosi per la via dei Fori imperiali si incontra il tempio delle dee Venere e Roma. Si intuiscono le dimensioni grandiose: 100m di larghezza e 145 di lunghezza! il tempio, era diviso quasi a metà dalle due statue: quella di Venere (ricolta verso il Colosseo) e quella di Roma (rivolta verso il foro romano). Oggi al posto della dea Roma sorge la Chiesa di Santa Francesca Romana. Proseguendo il cammino troviamo il Foro di Cesare, di cui rimangono le 3 colonne corinzie appartenenti al tempio di Venere genitrice, che Cesare volle costruire in ringraziamento per la vittoria contro Pompeo a Farsalo nel 48 a. C. La colonna traiana fu dedicata nel 113 d. C., a Traiano. E' alta quasi 40m. Sulla colonna sono scolpite le imprese del grande imperatore, in bassorilievo. Sulla sommità si trova la statua di S. Pietro che sostituì quella di Traiano nel 1587. Il foro di Augusto. Un tempio imponente, detto di Marte Ultore (cioè vendicatore) si trova nel foro di Augusto , di fronte al Foro di Cesare, fu fatto costruire da Ottaviano dopo che ebbe vendicato la morte di Cesare uccidendo Bruto e Cassio. Del tempio restano alcune colonne corinzie di marmo bianco e la solenne scalinata.

Che impero!!!!

La grandezza e l'espansione dell'impero romano non è raccontata solo dalle mura e dalle statue, ma anche dal carattere dei romani. Il poeta Gioacchino Belli diceva che i romani hanno un forte senso di superiorità che si coglie persino nell'inflessione del dialetto: sembra sempre che prendano in giro chi non è romano.

Quarta tappa:"Piazza Venezia".

Piazza Venezia ricorda momenti tristi e terribili.
Ricorda sopratutto la guerra. L'imponenza del Monumento al Milite Ignoto rende presenti in ogni momento, le migliaia di soldati morti in guerra. E palazzo Venezia ricorda Mussolini che, da quelle finestre, gridò "Italiani all'armi!". Così l'Italia entrò nella seconda guerra mondiale era il giugno del 1940.

La "macchina da scrivere", così i romani chiamano questa maestosa costruzione terminata nel 1911. Fu pensata come omaggio all'unità della patria. E' un ideale altare della patria in marmo bianco, non, come la maggior parte delle costruzioni di Roma, in travertino. Ma, secondo i più esperti studiosi di arte, è un vero pugno nell'occhio, nella storia della splendida Roma.

Quinta tappa:"Piazza di Spagna".



Piazza di Spagna prende il nome dal palazzo dell'ambasciata di Spagna presso la Santa Sede.

I palazzi di questa piazza sono del '600 e '700. Due punti sopratutto attirano la nostra attenzione: la fontana della 'Barcaccia' e la scalinata che porta alla chiesa della S. Trinità dei Monti.
La scalinata fu realizzata in travertino, da Francesco De Sanctis tra il 1723 e il 1726. Si sviluppa in 12 rampe. La chiesa di Trinità dei Monti è una delle più grandiose chiese francescane della città. La costruzione iniziò nel 1503 per volere di Luigi XII di Francia. La facciata è di Carlo Maderno, che lasciò la sua impronta sopratutto nella basilica di San Pietro. La fontana è del padre di Gianlorenzo Bernini, Pietro. Raffigura una barca che affonda e getta l'acqua da poppa a prua.


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