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Puglia


La regione Puglia  fu abitata fin dalla preistoria e gli indoeuropei Apuli e Messapi vi erano già insediati quando vi giunsero i primi coloni greci (VIII sec. a.C.) che fondarono qui i centri tra i più ricchi e importanti della Magna Grecia come Taranto e Gallipoli. 
I Romani conquistarono definitivamente il territorio nel 209 a.C. (fondando tra le altre la colonia di Brindisi) che godette di un lungo periodo di prosperità. Al crollo dell'Impero Romano la regione divenne possesso bizantino. Grazie alla sua posizione vide crescere traffici e commerci e perciò per lungo tempo gli Arabi cercarono di impadronirsene. Nel 1043 essa entrò a far parte dei possedimenti dei Normanni e successivamente dell'impero Germanico. In quegli anni si costituì  nell'Italia meridionale un grande regno che comprendeva anche la Puglia e che rimase unito fino a quando non entrò a far parte del Regno d'Italia. Questo grande stato subì numerose e successive dominazioni: con la fine degli Svevi, nel 1266 passò agli Angioini, in seguito agli Aragonesi, dal 1503 agli Spagnoli e infine ai Borboni (dal 1735). Dal 1861 la regione entrò a far parte del Regno d'Italia e ne seguì le vicende.

Una grande pianura, una serie di montagne "a tavolato" con poche vette o sporgenze rocciose, una serie ancora più ampia di altopiani formati da pianori sovrapposti a sempre maggior livello: questo spiega la sensazione di "paesaggio orizzontale" che la Puglia ci dà da qualsiasi punto di vista. I monti più alti superano di poco i 1000 m e sono poco noti e frequentati. Il Gargano invece ha un numero di frequenze crescente di anno in anno, non solo per la bellissima costa, ma anche per le sue mete religiose : i santuari di San Michele Arcangelo e di San Giovanni Rotondo e per il suo interno, ricco di foreste e di cavità carsiche dove si trovano grotte ancora da esplorare. Tra le località turistiche più frequentate ricordiamo Rodi Garganico, San Menaio, Peschici, Manacore, Santa Maria di Merino, Vieste, Baia delle Zagare e il Lido di Siponto dalla bella e ampia spiaggia, e molte altre località che non sto qui a menzionare. 

Le province della Puglia sono cinque: Bari, capoluogo, Taranto, Foggia, Lecce e Brindisi.

Bari. Seconda metropoli del mezzogiorno per popolazione e peso economico, grazie al porto è importante soprattutto per i traffici con l'Oriente. Del periodo anteriore alla presenza romana poche sono  le notizie  e anche l'origine del nome è incerta. Strabone, Livio e Orazio parlano di questa cittadina posta su un promontorio isolato dove si sarebbero installate nei tempi più antichi popolazioni di origine peucetica seguite poi da altre, forse i Messapi, che avrebbero avviato rapporti commerciali con i Greci giunti in Puglia nel VIII sec.  a. C.

La maggior parte dei monumenti della città risale ai periodi bizantino, normanno e svevo. Si trovano tutti nella città medioevale che conserva un'urbanistica primitiva, suddivisa per blocchi cresciuti attorno a case-forti. Il nucleo originario è forse la corte del Catapano, di cui restano poche tracce, nel luogo dove, tra il 1087 e il 1197, viene eretta la Basilica di S. Nicola, vescovo di Mira. Nel Museo della Basilica è custodito il prezioso tesoro composto da oreficerie, codici miniati e arredi liturgici. Oltre l'arco che delimita il lato nord della piazza si trova la Chiesetta di S. Gregorio. La stretta via del Carmine, nel cuore della città vecchia, conduce alla Cattedrale dedicata a S. Sabino. Vicino alla Cattedrale merita una visita il Castello, fatto edificare da Federico II di Svevia. Da non tralasciare di visitare il Museo Archeologico che conserva molti pezzi della preistoria  pugliese dal Paleolitico all'età del ferro.

Taranto. La città dei due mari è oggi un centro industriale, sede di basi navali militari. Taras, in latino Tarentum, fondata da Spartani espulsi dalla loro città verso la fine del VII sec. a.C.

A causa dello sviluppo edilizio seguito all'ultimo dopoguerra, ben poco rimane dei molti monumenti storici. La città vecchia, che sorge su un'isola, conserva ancora l'aspetto medioevale. Vi si trovano il quattrocentesco Castello Aragonese, eretto da Ferdinando d'Aragona, la Chiesa di S. Domenico Maggiore del XIV sec. e il Duomo, dedicato a S. Cataldo. A est del nucleo vecchio si estende la città nuova, raggiungibile tramite il ponte girevole del 1958 vicino al quale si trovano il Lungomare Vittorio Emanuele e i giardini pubblici di Villa Peripato. Di notevole importanza per i celebri ori, il Museo Archeologico Nazionale raccoglie antichità pugliesi e materiale preistorico. Interessante una testa di Afrodite in marmo di scuola prassitelica del IV sec. a.C. Degni di nota sono anche il Palazzo Pantaleo e il Museo Oceanografico.

Foggia. Centro agricolo-industriale e commerciale nel cuore del Tavoliere, posto all'incrocio di importanti vie di comunicazione. Città di origine medioevale, viene fortificata da Roberto il Guiscardo e ampliata da Federico II, che elegge Foggia tra le sue residenze più importanti dichiarandola sede imperiale, come si evince dalla lapide relativa al suo palatinum, costruito a partire dal 1223. Nel Quattrocento diviene importante centro commerciale, ma decade nel secolo successivo in seguito al saccheggio dei francesi. Nel 1648 si ribella inutilmente agli Spagnoli e viene poi distrutta da un rovinoso terremoto nel 1731. Ripresasi, dopo l'Unità d'Italia diviene un importnate nodo stradale e ferroviario.

Tra le bellezze artistiche della città ricordiamo: la Cattedrale, fondata intorno al 1170 da Gugliemo II il Buono; la Chiesa delle Croci o del Calvario, un complesso barocco formato da una chiesa del XVIII secolo e da cinque cappelle a cupola contenenti una croce ciascuna; il Palazzo delle Arpi, sede dei Musei Civici, questi comprendono varie sezioni, una sezione scientifica, una sezione storica, una pinacoteca e un museo archeologico, quest'ultimo ricco di materiale litico, di terrecotte, di ceramiche e di bronzi.

Lecce. Centro di intensa produzione agricola di stampo industriale, conserva un'atmosfera colta e antica. Lupiae, città di antiche origini messapiche, diventa la romana Licea, collegata con Brindisi. Nota per il fastoso barocco, conserva anche vestigia dei periodi precedenti, tra cui quello romano, con i resti del teatro e dell'anfiteatro.

Del periodo medioevale rimane la Chiesa dei SS. Nicolò e Cataldo che sorge in un luogo decentrato con annesso un chiostro rifatto nel Seicento e un cimitero voluto dal conte di Lecce, Tancredi d'Altavilla, nel 1180. Dirigendosi verso la città, si entra per l'Arco di Trionfo, o Porta Napoli, eretto nel 1548 in onore di Carlo V. Per le vie Principe di Savoia e Umberto I si giunge al Palazzo del Governo edificio inserito nel complesso monumentale di S. Croce, la più insigne testimonianza del barocco leccese. Degne di uno sguardo sono le Chiese di S. Irene, di S. Maria delle Grazie, del Gesù, di S. Matteo, di S. Angelo e di S. Chiara. Non lontano sorge il cinquecentesco Castello, inserito nella cinta muraria voluta da Carlo V. Per via Vittorio Emanuele si giunge alla piazza del Duomo, con l'elegante edificio del Seminario, che conserva nel cortile il mirabile Pozzetto, capolavoro di cesello, il Palazzo Vescovile, e il Duomo.

Brindisi. Sorge in fondo a un'insenatura, porto sicuro della costa adriatica. La città prende il nome dalla voce messapica brendon, testa di cervo, per i rami del suo porto, simili a corna. Fondata da popolazioni messapiche nel VII sec. a.C., è da sempre centro di scambi con la Grecia.

I resti affiorati nel corso degli scavi sono conservati nel Museo Archeologico Provinciale "F. Ribezzo", che raccoglie le testimonianze del territorio fin dal tempo preistorico. Il Duomo dell'XI secolo, dove nel 1225 vengono celebrate le nozze di Federico II con Jolanda di Gerusalemme, conserva dell'originale tratti del pavimento a mosaico, mentre il resto risale al Settecento. L'edificio più insigne è la Chiesa di S. Giovanni al Sepolcro, non lontano un'altra Chiesa merita la nostra attenzione, è la Chiesa di S. Benedetto con campanile a trifore e chiostro. Tra gli edifici pubblici importante è il Castello Svevo, oggi sede della Marina Militare.



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