Il blog di una donna per le Donne, dove potete trovare schemi gratis per il filet e per il punto croce. Sono presenti anche le rubriche che riguardano la cucina, il cucito e il ricamo classico. Da non sottovalutare la sezione dedicata al giardinaggio, ai consigli di viaggio e alla lettura. Inoltre la rubrica del fai da te vi offrirà sempre simpatiche idee da copiare e realizzare. Non mi resta che augurarvi "BUONA NAVIGAZIONE"

   

Informazioni sugli schemi a punto croce.

Tutti gli schemi a punto croce creati da Professione Donna, possono essere personalizzati nelle dimensioni. Se ti piace un quadro ma ti sembra che sia troppo grande o troppo piccolo, richiedilo delle dimensioni che ti occorrono e cercheremo di accontentarti. Se vuoi trasformare una tua immagine in schema invia la foto e lo staff si metterà all'opera per te.

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Abruzzo


Tra le più piccole regioni italiane, dopo la separazione dal Molise avvenuta nel 1963, in Abbruzzo il turismo è favorito soprattutto dal caratteristico paesaggio montano che ha i suoi centri maggiori di villeggiatura estiva e di sport invernali a Roccaraso, Scanno, Ovindoli e Campo Imperatore. Di un certo richiamo sono anche taluni tipici prodotti locali.
La regione abbruzzese conserva manifestazioni folcloristiche di grande interesse e spettacolarità che contribuiscono ad alimentare l'afflusso turistico. Tra esse ricordiamo il famoso "Presepe vivente" di Rivisondoli, la processione del Venerdì Santo a Chieti (che risale al Cinquecento) nonchè la "Sacra Rappresentazione" che si tiene a Sulmona. Singolare infine e caratteristica è la "Festa dei Serpari" a Cocullo durante la quale, completamente avvolta dai corpi dei rettili viene portata in procesisone la statua di San Domenico, protettore dei serpari.

Quattro sono le province di questa regione:

Chieti. Capoluogo del territorio dei Marrucini col nome di Teate, dopo aspre lotte con Roma stringe con essa un'alleanza durante le guerre puniche. Elevata a Municipio, diviene il principale centro economico e culturale della regione ai danni di Aternum (Pescara). La decadenza dell'impero espone città e regione alle violenze dei barbari e degli eserciti che contendono il dominio della penisola. Segue poi le sorti del Regno di Napoli. Nell'ottobre del 1860 accoglie Vittorio Emanuele II, sanzionando l'annessione al Regno d'Italia. 
Tra le bellezze artistiche della città assolutamente da non perdere ricordiamo il  Duomo che si trova sulla piazza principale, edificato nei primi anni del Cristianesimo sui resti di un tempio romano. la Chiesa di San Francesco della Scarpa del XIII sec, con interno barocco. Della Teate romana restano : Il Teatro (II sec.), i Tempietti, le Terme, la Cisterna e l'Anfiteatro. Mentre se vogliamo ammirare  raccolte archeologiche e preistoriche dobbiamo recarci senza dubbio al Museo Archeologico Nazionale. Del periodo medievale rimane la Cattedrale, antichissima, poco lontano da qui, sorge anche la Chiesa di S. Maria del Tricalle, rifatta nella seconda metà del XV sec., con portale a sesto acuto.

L'Aquila. Sorge attorno a uno dei 99 castelli della zona (XIII sec.). Seconda città del Regno di Napoli, di cui segue le vicende, si sviluppa urbanisticamente e monumentalmente a partire dalla metà del XIV secolo. Distrutta da un terremoto (1703), viene riedificata e ritrova un relativo benessere sotto i Borbone ma, nel 1799, soggiace al saccheggio dei Francesi e a nuove rovine. Prende parte ai moti per l'Unità d'Italia.

Tra le bellezze artistiche da vedere ricordiamo S. Maria di Collemaggio, una delle maggiori manifestazioni dell'architettura religiosa abbruzzese, fu edificata nel 1283-1288. Nel 1294 vi fu incoronato papa Pietro Angelieri da Morrone (Celestino V). Adiacente alla chiesa è l'ex Convento dei Celestini, con chiostro e un refettorio dove è affrescata la Crocifissione attribuita a Saturnino de' Gatti. Tra le chiese non dimentichiamo la chiesa di S. Giuseppe, con all'interno il Monumento Camponeschi; S, Pietro di Coppito; S. Silvestro che conserva affreschi del Quattrocento. Nella cappella Branconi si trova una copia della "Visitazione" di Raffaello (l'originale è al Museo del Prado a Madrid). In un ampia zona alberata, con veduta sul Gran Sasso, sorge il Castello, fortezza cinquecentesca a forma quadrata, che ospita il Museo Nazionalee d'Abbruzzo, con materiale archeologico, opere di scultura e pittura, oreficeria, minatura, ceramica ecc...Particolarmente suggestive e degne di una visita sono anche le grotte abbruzzesi, in particolare le Grotte di Stiffe.

Pescara. Di epoca preromana, distrutta due volte dai Longobardi e da Ottone IV (1290), viene fortificata da Ladislao di Napoli (1409) e poi trasformata in piazzaforte da Carlo V. Resisterà all'assedio turco (1566) e a quello austriaco (1707), ma soccomberà ai Borbone (1799). Dal 1867 inizia lo sviluppo della città che, smantellata la piazzaforte, si fonde con Castellammare Adriatico.Tra le bellezze artistiche da vedere ricordiamo il Palazzo della Prefettura, con la Figlia di Jorio, tela di Francesco Paolo Michetti, e la Casa di Gabriele d'Annunzio (XVIII sec., restaurata), che ospita il Museo casa Natale "G. d'Annunzio" con una ricca documentazione sulla vita e la produzione artistica del poeta. Sul lungomare è posta la Nave, scultura di Pietro Cascella. La Casa Cascella ospita il Museo Pinacoteca "B. Cascella", dedicato al capostipite della nota famiglia di pittori e ceramisti che qui ha vissuto, con all'interno opere di tre generazioni della famiglia. Nell'ex fortezza borbonica è allestito il Museo delle Genti d'Abbruzzo, che raccoglie materiale etnografico sulla storia dell'uomo d'Abbruzzo.

Teramo. Fondata dagli Umbri, è città romana e poi possesso dei duchi di Spoleto e dei Normanni. Distrutta in uno scontro tra Normanni e duchi di Puglia (1156), riacquista rilievo sotto gli Angioini. Decade sotto gli Sforza (XVsec.) e diventa poi parte del Regno di Napoli. Tra le bellezze artistiche da vedere ricordiamo il Duomo del 1158, le Chiese di S. Antonio (1227), con un bel portale romanico, S. Getulio, testimonianza della primitiva cattedrale bizantina, S. Domenico con resti affrescati, la Madonna delle Grazie, in origine monastero benedettino (XI sec.), e per terminare il Museo Archeologico che raccoglie opere del Sei e Settencento dell'area centromeridionale.



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